Mufasa Viaggi

Tour per le scuole

CAMPANIA


I siti UNESCO


 LA CAMPANIA dei  SITI UNESCO

 
Viaggio d’istruzione delle classi prime e seconde
 
1° giorno                                          CALABRIA – NAPOLI
 
Ore 5,00 partenza in pullman G. T. dalla sede dell’Istituto. Viaggio di trasferimento in Campania, con soste programmate in aree di servizio autostradali.
Tarda mattinata: arrivo e visita di Napoli  una delle più grandi metropoli dell'Italia meridionale ed una delle maggiori città d'arte italiane. 
 
 
 
Napoli sorge lungo l'arco di uno dei golfi più famosi del mondo dominato dal caratteristico cono del Vesuvio. Tra i principali porti del Mediterraneo, Napoli è una città ricca di fascino grazie alla varietà del suo aspetto, alla vivacità degli abitanti, alla ricchezza dei monumenti e del patrimonio artistico e archeologico delle vicine Ercolano e Pompei. 
 
I monumenti di Napoli sono numerosi e tutti molto interessanti. Il Castel Nuovo (visita), o più comunemente conosciuto come Maschio Angioino, è il simbolo di Napoli: si presenta con una struttura compatta e quattro possenti torri cilindriche negli angoli del castello. Nella facciata principale le torri sono tre dove le prime due affiancano il marmoreo arco di Trionfo che rappresenta l'entrata al castello.
 
Un altro importante castello di Napoli è Castel dell'Ovo (visita). Sorge sull'imponente Isolotto di Megaride ed è unito alla terraferma da un ponte che lo collega alla bellissima via Partenope, un lungomare con gli alberghi di Napoli più prestigiosi. Castel dell'Ovo ospita spesso congressi e mostre. Dalle terrazze del Castello, inoltre, si gode una vista incantevole del golfo.
 
Il centro storico di Napoli è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1995, con la seguente motivazione: "Si tratta di una delle più antiche città d'Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa". 
Visita al Centro Storico:
 
Nella visita al centro storico di Napoli non può mancare Piazza del Plebiscito, una delle più belle piazze d'Italia. E' chiusa nella parte frontale dal Palazzo Reale e da un imponente colonnato, i cui bracci circondano la piazza sino ad unirsi e raggiungere la vicina chiesa di San Francesco di Paola. 
 
Palazzo Reale è un edificio storico di Napoli risalente al dominio spagnolo: al suo interno si trovano numerose sale e ambienti tra cui il notevole salone centrale. Poco distante Palazzo Reale si trova via S. Carlo e il famoso Teatro San Carlo. Di fronte al teatro si incontra la facciata della Galleria Umberto, luogo di ritrovo cittadino. La Galleria Umberto presenta una base decorata con stemmi e stelle e un caratteristico pavimento decorato al centro da una splendida rosa dei venti circondata dai simboli dei dodici segni zodiacali.
 
Lungo l'arteria viaria del centro storico, denominata "Spaccanapoli", si snodano il luoghi di visita del Centro Storico: il Gesù Nuovo in Piazza del Gesù, Santa Chiara, S. Domenico, nell’omonima Piazza. S.Gregorio Armeno, la via dei “pastori”, affollatissima nel periodo Natalizio, S. Lorenzo, Piazza S.Gaetano, S.Paolo Maggiore, Duomo, ecc.
 
A Napoli, inoltre, non mancano musei e gallerie d'arte. Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti del mondo ed offre un'interessante rappresentazione dell'antica civiltà greco romana con ricche collezioni di scultura e quadri di famosi pittori italiani. Il Museo e le Gallerie di Capodimonte, invece, si trovano all'interno di un imponente edificio che ospita la Galleria Nazionale, la Galleria dell'800 e un museo, mentre la Pinacoteca dell'Accademia di Belle Arti raccoglie opere di pittori dell'Italia meridionale.
 
In serata trasferimento all’hotel prescelto. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.
 
 
2° giorno  POMPEI: SCAVI e SANTUARIO – VESUVIO – ERCOLANO
Gli scavi di Ercolano, con quelli di Pompei ed Oplontis, sono inseriti dal 1997 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
1^ colazione. Mattino: visita  degli Scavi di .Pompei
Pompei, (il più grande e suggestivo centro archeologico d'Italia)  era un crocevia di traffici dell'epoca imperiale romana. Pompei è stata segnata dalla catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che cancellò ogni forma di vita e ricoprì la vasta aerea di una fitta coltre di cenere e di lapilli.
Solo verso la metà del settecento iniziarono gli Scavi, volti a portare alla luce i resti della città, scavi che oggi costituiscono un fortissimo richiamo turistico. Pompei, infatti, rappresenta una tappa obbligata per chi vuole passeggiare tra le strade di una città romana e visitare le case dei mercanti e le ville patrizie ancora intatte, come la Villa dei Misteri, rinvenuta all'esterno dell'area archeologica, o la Casa dei Vettii e quella del Fauno.
      
Il Foro era il centro vivo della città : una grande piazza rettangolare (38x 142 metri ) , pavimentata in travertino e cinta su tre lati da un porticato. Sulla piazza si affacciano il Capitolium ( il tempio dedicato a Giove ), il Tempio di Apollo , costruito attorno al III sec a.C. e formato da un portico con 48 colonne ioniche , e la Basilica , il più importante edificio pubblico , sede del tribunale e centro della vita economica. 
Sul Foro si affacciano anche il Tempio di Vespasiano , dedicato al culto imperiale , i Granai dove si raccoglievano i cereali per la vendita , e il macellum , il mercato coperto dei generi alimentari freschi , come carne e pesce , con tabernae ( cioè botteghe) all’interno. Vicino si trovano Le Terme del Foro , divise in sezione maschile e femminile , con il riscaldamento centrale in comune . 
La più importante arteria cittadina era la via dell’Abbondanza ( il nome moderno , come  tutti quelli di Pompei) ,su cui si affacciavano botteghe artigiane , osterie , locande e tinterie . Su questa strada si trovano le Terme Stabiane , il più antico impianto pompeiano. Vicino c’è il notissimo lupanare , un edificio a due piani la cui destinazione è rivelata da esplicite pitture erotiche e dai graffiti. 
Tra le abitazioni , la casa del Fauno è la più bella per l’eleganza delle sue architetture e per i famosi mosaici che la impreziosivano , come quello raffigurante La battaglia di Alessandro e Dario , un capolavoro oggi al Museo Archeologico di Napoli. La casa dei Vetti , ammirata per gli spendidi affreschi  che adornano le pareti , apparteneva a due mercanti , Aulo Vettio Restituto e Aulo Vettio Corniva . Dalla casa di Menandro , che deve il suo nome a una pittura raffigurante il commedografo greco Menandro , proviene una ricchissima collezione di suppellettili d’argento di qualità eccezionale ( oggi al Museo archeologico di Napoli ) .
Uno dei più importanti edifici di Pompei è la Villa dei Misteri , celebre soprattutto per i suoi dipinti. Il più conosciuto è il grandissimo affresco che dà il nome alla casa : ventinove figure a grandezza naturale raffigurante a colori vivaci su fondo rosso, forse una scena d’iniziazione al culto dionisiaco o ai misteri orfici. 
Nel quartiere dei teatri sono tornati alla luce il Teatro Grande , dove d’estate si organizzano spettacoli , e il piccolo Odeion. Vicino , il bel Tempio di Iside. Un epigrafe dimostra che l’Anfiteatro è il più antico tra quelli che conosciamo . Qui si svolgevano giochi tra gladiatori e lotte con animali,. Accanto all’Anfiteatro c’è la Palestra Grande , costruita sotto Augusto e usata per gli esercizi ginnici.. Consiste in una vasta area quadrata circondata da portici , con al centro una piscina attrezzata anche per i tuffi . Particolarmente emozionante al tramonto la visita alla via dei Sepolcri, la strada fiancheggiata di monumenti funebri che conduceva verso Ercolano . 
 
All’uscita dagli scavi, visita alla Basilica della BV del Rosario di Pompei.
 
Il Santuario della Madonna del Rosario e' uno dei maggiori centri di devozione mariana d'Italia. Iniziato l'8 Maggio 1876 su disegno di Antonio Cua e compiuto nel 1891, fu poi ampliato nel 1933-39 su progetto dell'ing. Mons. Spirito Chiappetta. Il Santuario ha titolo di Basilica Pontificia ed e' retto da un Delegato Pontificio, coadiuvato da un Consiglio di Amministrazione. L'interno, ricco di marmi, affreschi e mosaici, e' a croce latina a tre navate con grandiosa cupola (57 m.) su 4 pilastri, transetto a 3 navate e deambulatorio attorno al presbiterio.
 
Tarda mattinata: escursione all’interno del  Parco Nazionale del Vesuvio, 
di grandissimo interesse geologico e storico. E’ stato istituito al fine di salvaguardare i valori del territorio, di applicare metodi idonei a realizzare una corretta integrazione tra uomo e ambiente, di promuovere attività di educazione ambientale e di ricerca scientifica. Il Parco nasce, però, anche dall'esigenza di difendere il vulcano più famoso del mondo: il Vesuvio, tipico esempio di vulcano a recinto costituito da un cono esterno tronco, il Monte Somma, oggi spento con cinta craterica in gran parte demolita entro la quale si trova un cono più piccolo rappresentato dal Vesuvio, ancora attivo. Il territorio, ricco di bellezze storico-naturalistiche, vanta una produzione agricola unica per varietà e originalità di sapori.
 
 
La strada rotabile che porta al Vesuvio è costituita da una serie di tornanti in salita, e consente una vista panoramica mozzafiato che induce a frequenti soste per ammirare i vari aspetti del territorio circostante. Arrivati a quota 1000 metri sul livello del mare, bisogna necessariamente abbandonare il proprio mezzo di trasporto nell’apposito parcheggio, e continuare l’ascesa a piedi.  Dopo un percorso di circa 200 metri lungo un sentiero di lapilli abbastanza agevole, si arriva al bordo del cratere in circa 20 minuti. Da questo punto è obbligatorio servirsi delle guide vulcanologiche che presidiano il cratere e accompagnano gli escursionisti fino alla bocca circolare del cratere dove si può ammirare l’interno del cono vulcanico con le sue fumarole.
 
 Primo pomeriggio: discesa ad Ercolano e visita agli scavi archeologici dell’antica città romana.
Gli scavi devono la loro fortuna alle modalità con cui la città fu sepolta: sommersa da un fiume di fango vulcanico che, solidificandosi, determinò un fenomeno di conservazione assolutamente originale e privo di confronti rispetto a Pompei. Per questo motivo, sono giunti fino a noi reperti organici (cereali e legumi carbonizzati, stoffe, arredi e parti di edifici in legno), ma anche i piani superiori degli edifici e, con essi, un'idea precisa dei volumi e delle tecniche di costruzione, permettendo di ricostruire la storia della casa romana attraverso quasi tre secoli, dal II secolo a.C. fino all'eruzione del 79.
La scoperta dell’antica Ercolano risale al 1709 e si deve ai lavori di scavo con cui il principe austriaco d’Elboeuf voleva far realizzare un pozzo all’interno del proprio giardino. Solo nel 1738, per ordine del re Carlo di Borbone, iniziarono i primi regolari lavori di scavo, destinati a riportare in luce la città che è, tuttavia, in parte ancora sepolta sotto l’urbanistica moderna di Ercolano, come attesta la Villa dei Papiri, raggiunta soltanto con uno stretto cunicolo.
    Una delle più belle dimore della città è la casa dell’Atrio a mosaico, che deve il suo nome al bel pavimento bianco e nero. Nel giardino della lussuosa casa dei Cervi sono state ritrovate statue di cervi assaliti dai cani, del Satiro con otre e di Ercole  ubriaco. Le Terme del Foro erano i principali bagni pubblici della città. Nella casa del mobilio carbonizzato  si conserva ancora al suo posto il mobilio in legno , composto da un letto triclinare e una piccola mensa. La casa del mosaico di Nettuno e Anfitrite , con annessa bottega ( la meglio conservata ) , ha un atrio grandioso e la più bella decorazione a mosaico della città . La casa di Argo, a due piani , ha un giardino circondato da un portico a colonne . Della parte pubblica si è scavato il Foro , attraverso dalla strada principale (decumanus maximus ) e il Sacello degli Augustali , decorato da affreschi . Lungo il decumano, dei portici fanno pensare a un luogo pubblico di riunione per i cittadini , probabilmente la Basilica. Notevole la Palestra , un grandioso edificio di età augustea , con una piscina scoperta al centro della quale c’è una fontana in bronzo raffigurante un’idra. Fuori dalle mura si possono ammirare le Terme suburbane . La Villa dei Papiri , solo parzialmente scavata , e visitabile , mentre il Teatro non è accessibile ai visitatori.
In serata rientro in Hotel. Cena  e pernottamento.
3° giorno                   CASERTA – SAN LEUCIO - CALABRIA
1^ colazione. Mattino: visita  della Reggia di Caserta.
Nel 1752 Carlo III di Borbone, vista la necessità di creare una sede di rappresentanza per il proprio governo, diede inizio ai lavori di costruzione di un palazzo che avrebbe dovuto reggere il confronto con le più famose regge europee. Tuttavia, per realizzare questo progetto bisognava allontanarsi da Napoli, troppo esposta al grave rischio di eventuali attacchi dal mare.
La Reggia di Caserta - progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli - con le sue 1000 stanze rappresenta uno dei capolavori assoluti del patrimonio artistico mondiale, dal 1997 posto sotto la protezione dall’UNESCO. 
La visita alla Reggia di Caserta vi colpirà per lo splendore, la ricchezza di ogni dettaglio, la bellezza di ogni decorazione e la dimensione degli spazi delle meravigliose sale. La Reggia ha conosciuto tre grandi periodi: il primo, nel XVIII secolo, con Carlo III di Borbone; il secondo con la Repubblica Partenopea tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo; il terzo con la breve sovranità napoleonica che durò fino alla sconfitta di Waterloo, seguita dal ritorno dei Borbone.
Il luogo più esclusivo della Reggia di Caserta è la “Sala del Trono” - la più grande degli appartamenti – con i suoi circa 600 metri quadrati. In questa sala potrete ammirare lo splendido  pavimento a disegni geometrici e rosoni in ottagoni, oltre alle decorazioni in stucco dorato. Sul fondo della Sala, su di un piano rialzato, si trova il Trono, in legno intagliato, con braccioli a forma di leoni alati, dietro i quali si trovano figure di sirene.
Durante il percorso potrete visitare anche le immense camere da letto reali con - novità assoluta per l'epoca - i bagni dotati di acqua corrente.
Il Teatro all'interno della Reggia di Caserta è stato progettato sullo schema ideale del Teatro “San Carlo” di Napoli. I suoi 40 palchi decorati con putti, fiori e conchiglie, fanno da splendida cornice al palco reale che, sormontato da una gigantesca corona, rappresenta il vero centro dell’intera sala.
  
Visita dell’immenso Parco Reale, che  ha vinto il Premio 2009 come Parco più bello d'Italia.
Immersa in un parco di 120 ettari, la Reggia di Caserta appare straordinaria anche all’esterno. Nei grandi prati di questo parco la famiglia reale era solita organizzare feste e ricevimenti. Cascate e fontane arricchiscono sontuosamente, ancor oggi, i suoi giardini: esiste una via d'acqua lunga 3 km. per la cui alimentazione fu costruito un vero e proprio acquedotto…
L'ultima suggestione della Reggia di Caserta è il “Giardino all'inglese” dove sono stati ricostruiti – con pezzi originali quali pavimenti, statue e colonne - alcuni ambienti pompeiani. 
Tarda mattinata: breve trasferimento a  San Leucio e visita all’antica città della seta, idea utopistica di Ferdinando di Borbone.
 
Ferdinandopoli utopia Reale (visita alle REALI SETERIE DI San Leucio)
 
Il re Ferdinando IV di Borbone,  illuminato dagli studi di Gaetano Filangieri e Bernardo Tanucci, ebbe l'idea di trasformare l'antico casino baronale di  San Leucio in reggia-filanda. L'architetto incaricato fu Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli. Così il re decise di aprire le porte della sua casa in collina, agli artigiani della seta, avviando una inedita convivenza.
Da un lato le eleganti stanze reali, dall'altra le macchine rumorose che lavoravano e tessevano la seta.
La sala delle feste lasciò spazio alla chiesa per la comunità e attorno all'edificio della seta furono realizzate la scuola normale, le abitazioni per operai e maestre, le stanze per la trattura, filatura, tintura della seta.
Nasce Ferdinandopoli, l'utopia di una città ideale in cui dare attuazione a riforme sociali, introducendovi la manifattura della seta.
 
Pomeriggio: inizio del viaggio di ritorno, con soste programmate in aree di servizio autostradali.
L’arrivo è previsto in tarda serata.
Quota individuale di  partecipazione  Euro  140,00
Comprende:
IVA
Assicurazione medico no-stop Europ assistance.
Viaggio in pullman G.T. con tutte le escursioni previste in programma;
Sistemazione  in Hotel di cat 3 stelle (***) nei dintorni di Napoli, in camere triple/quadruple per gli studenti e singole per gli insegnanti accompagnatori, tutte con servizi privati;
Sistemazione dell’intero gruppo in un’unica struttura.
Trattamento di  mezza pensione in Hotel, dalla cena del 1° giorno alla 1^ colazione  del 3°.
Servizio guida (3h) a Napoli, (2h) ad Ercolano, (3h) a Pompei, (2 h) a Caserta. 
½ l di acqua minerale e 1 bibita ai pasti.
Prenotazione (laddove richiesta) nei musei e scavi archeologici.
N°   1  gratuità ogni 15 partecipanti.
 Non comprende: 
Extra ai pasti ed in genere
Ingressi nei musei, gallerie, parchi, ecc. (non statali).
Quanto non espressamente indicato in programma.
 
 
Nessuna foto disponibile!

No picture available!
Nessun Video Disponibile!

No videos available!
Nessun Documento Disponibile!

No Documents available!

Per richiedere informazioni o un preventivo circa il pacchetto selezionato: CAMPANIA può compilare il form di richiesta sottostante.

I campi contrassegnati con asterisco (*) sono obbligatori

Ricopia il codice di sicurezza sottostante nella casella a fianco:

CAPTCHA Image [ Cambia Immagine ] Accetto Non Accetto



Altri Pacchetti

Tour per le scuole



Realizzato da Internet & Idee Srl